Mission

Noi, medici e infermieri delle associazioni “Insieme Contro il Dolore” Onlus e “Abbracciamo un sogno” Onlus, investiamo le nostre energie su Karalis10 perchè vogliamo un mondo libero dal cancro e dal dolore cronico.

Lo studio “Pain in Europe”  ha messo in evidenza un dato spaventoso: il 26% delle popolazioni soffre di dolore cronico.
 Ciò significa che oltre 16 milioni di italiani necessitano di cure per dolori cronici, siano essi più o meno intensi.

Il Dolore Cronico è causa importante di sofferenze fisiche ed emotive, di spaccature sociali e familiari, di disabilità e di assenteismo dal lavoro. Spesso i pazienti sono costretti a una immobilità forzata con conseguenze negative su muscoli e articolazioni, si ammalano più facilmente a causa della depressione del sistema immunitario, soffrono di inappetenza.

Tutto questo si traduce in isolamento sociale, depressione/frustrazione e scarse performance lavorative (o inabilità al lavoro).

Karalis10 mira a far conoscere un corretto stile di vita attraverso la pratica sportiva, e a diffondere una campagna preventiva sulla salute.

La sedentarietà nuoce gravemente alla salute.

L’attività fisica, cambiando le abitudini di vita sbagliate, ci aiuta a prevenire le malattie metaboliche e degenerative.

L’attività fisica può rappresentare un elemento chiave nelle gestione del dolore cronico.

La  percezione del dolore è inferiore negli adulti abituati a svolgere attività fisica, anche se moderata. Coloro che si allenano, tendono a sviluppare una serie di risorse da mettere in campo nel contrastare il dolore cronico.

Gli studi epidemiologici mostrano, per diversi tipi di tumore, un forte legame tra il cancro e la mancanza di esercizio fisico.

Lo sport e il movimento hanno delle potenzialità che oggi i ricercatori sono in grado di studiare nel dettaglio e che spiegano anche gli effetti preventivi nei confronti delle malattie cardio-vascolari e del cancro.

L’attività fisica stimola il sistema immunitario regolando il numero e l’attività di alcune cellule essenziali come i macrofagi e i linfociti naturali Killer implicati nelle patologie neoplastiche.

L’attività sportiva, di tipo aerobico, come la corsa e l’andare in bicicletta, compatibilmente con le condizioni di salute e le possibilità di ciascun malato, rappresenta un mezzo efficace per contrastare alcuni effetti collaterali secondari ai trattamenti, sia per ridurre i rischi di recidive.